mercoledì 13 febbraio 2019

EUROPEAN MASTERS GAMES TORINO 2019

EUROPEAN MASTERS GAMES TORINO 2019
Mancano 6 mesi al più atteso evento sportivo dell’estate

INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA 
DEGLI EUROPEAN MASTERS GAMES TORINO 2019

Dal 26 luglio al 4 agosto il capoluogo piemontese e 15 comuni delle province di Torino, Vercelli e Novara ospiteranno 80 eventi per 30 sport, a cui parteciperanno più di 10 mila atleti suddivisi in 60 sedi di gara 


L’arte nello sport, lo sport nell’arte è il claim scelto per gli European Masters Games Torino 2019 l’evento realizzato in collaborazione con Città di Torino, Regione Piemonte, Città Metropolitana, Camera di Commercio e International Masters Games Association in programma tra meno di 6 mesi, dal 26 luglio al 4 agosto, nel capoluogo piemontese e in 15 comuni delle province di Torino, Novara e Vercelli.
Sì, perché l’evento sportivo più atteso dell’estate porterà gli oltre 10mila atleti e i loro accompagnatori provenienti da tutto il mondo a gareggiare nei parchi, nelle piazze e negli altri luoghi simbolo della città, unendo così la vocazione culturale e storica del territorio alla passione per lo sport che unisce tante persone.

Si correrà ad esempio nel Parco Regionale de La Mandria, la riserva di caccia della corte sabauda dal XVI secolo, la mezza maratona con arrivo davanti alla Reggia di Venaria, patrimonio UNESCO dal 1997. La gara di ciclismo su strada raggiugerà invece il Colle di Superga dove sorge l’omonima Basilica, gioiello sabaudo progettato dal celebre architetto del ‘700 Filippo Juvarra, dopo un percorso panoramico che si snoda tra la collina di Torino e quella di Asti. E ancora Piazzetta Reale, cuore nobile della centrale Piazza Castello, dove si svolgeranno le finali di alcune specialità della scherma, o il Forte di Fenestrelle, la più grande fortezza alpina d’Europa, che ospiterà la gara della 4.000 scalini per raggiungere la sommità del forte.

Con i World Masters Games del 2013 avevamo portato a Torino più di 15mila atleti, 20mila accompagnatori provenienti da 107 nazioni e oltre 200 giornalisti italiani e stranieri – commenta  Fabrizio Benintendi, presidente del comitato organizzatore dei Masters Games – Per questa nuova edizione dei giochi, che attirano atleti non solo europei, basti pensare che ad oggi la maggior parte delle iscrizioni proviene da Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Brasile e Sud Africa, vogliamo replicare e superare il successo ottenuto 5 anni fa. Siamo più organizzati, più presenti dal punto di vista della visibilità e stiamo creando importanti partnership con enti e società per garantire il meglio dell’ospitalità e dell’offerta turistica che il nostro territorio sa dare”.  

Gli European Masters Games (EMG) non sono solo sport: stimolare l’incontro tra culture, far conoscere le eccellenze di un territorio, sviluppare i principi della vita sana e della corretta alimentazione sono solo alcuni dei valori di questo grande evento mondiale multisport dedicato agli atleti over 30. Non ci sono qualificazioni né squadre nazionali, sono ammesse squadre miste e per partecipare basta essere in possesso del certificato d’idoneità all’attività sportiva agonistica. Inoltre il calendario di gara prevede 3 discipline paraolimpiche (atletica, nuoto e tiro con l’arco), perché gli EMG sono un evento inclusivo, aperto a tutti. 

I giochi mirano a essere inclusivi anche per il territorio, coinvolgendo non solo il capoluogo ma ben 13 comuni della provincia di Torino (Avigliana, Candia, Ciriè, Fenestrelle, Fiano, Giaveno, Grugliasco, Ivrea, Rivoli, Robassomero, Settimo Torinese, Castiglione Torinese e Venaria), spingendosi fino alle province di Novara e Vercelli con le gare di tiro a volo di Carpignano Sesia e Carisio. 

Per partecipare bisogna iscriversi entro il 15 giugno 2019 sul sito dell’evento www.torino2019emg.org. Non è necessario essere tesserati presso federazioni sportive, si può partecipare a tre sport e a cinque discipline e si gareggia per fasce d’età. 
A Torino si disputeranno, tra le altre, le gare di tiro con l’arco, atletica, badminton, basket, beach volley, ciclismo, scherma, calcio, paddle, tiro al piattello, nuoto, taekwondo, tennis, pallavolo e una scenografica maratona di canottaggio nel centralissimo tratto di Fiume Po in prossimità del Ponte Umberto I. A Ivrea si gareggerà con la canoa mentre sul lago di Candia si disputeranno le gare di canoa-kayak e canottaggio. Ad Avigliana il triathlon, a Giaveno gli incontri di judo e karate, a Fenestrelle la vertical run, nel parco della Mandria le gare di golf, a Grugliasco il rugby, a Rivoli il torneo di tiro con l’arco di campagna, a Ciriè le competizioni di sollevamento pesi, a Settimo Torinese il wakeboard, a Venaria Reale la maratona e i 10.000 metri piani, a Castiglione, Carisio e Carpignano Sesia il tiro a volo. 
Tutte le novità e le informazioni sul sito www.torino2019emg.org e sui canali Facebook, Twitter e Instagram con il profilo @EMGTorino2019 e gli hashtag #EMGTorino2019 #EMG #europeanmastersgames #MastersAthletes


mercoledì 23 gennaio 2019

Test Ebike Fantic XF1 Integra

Ecco il video del test della ebike proposta da Fantic la XF1 Integra, con Roberto Diani per e-bikemagazine.com


Questo invece è il Test scritto, con foto, schede tecniche, impressioni etc. da sfogliare gratuitamente.




martedì 22 gennaio 2019

Craffio il Video Blogger dei Giochi

CRAFFIO il canale di Matte, PlayGamer di Minecraft, GTAV, Jurassic World Evolution, Lego Jurassic World, Lego Marvel, Crash Bandicoot su Play Station 4.

Ecco l'ultimo video caricato, "Un PazZo in Città" giocato con GTA V




Per vedere gli altri video, iscriviti al canale di Craffio Tube 


TEST – BRINKE XFR+

Ecco il video Test della Ebike proposta da Brinke Bike


Il test è disponibile anche nella versione sfoglabile gratuitamente.


Verso il Rally Storico di Monte Carlo

Siamo con Mauro dell'Officina University Motors, chiamarla officina, forse non è corretto, in quanto sono specializzati dal 1972 alla preparazione di vetture sportive sia da Rally sia da Pista.
Il preparatore di grandi campioni.


Leggi l'articolo completo sulla Rivista dedicata alle Auto d'Epoca Sportive GTClassic.it 




Il genio di Giulio Cesare Carcano allo Yacht Club Italiano

È poi c’è Carcano… Poche figure nello yachting dello scorso secolo hanno avuto l’estro e la visione dell’ingegnere lombardo – classe 1910 – che ha lasciato nella vela, e nella storia della progettazione, impronte tanto importanti. Dalla meccanica, suo è il motore V7 che ancora oggi costituisce la base delle produzioni della Moto Guzzi, il bob a due per le Olimpiadi del 1956, passando dal canottaggio per arrivare alla lunga teoria di barche ‘strane’, tutte caratterizzate dal nome che iniziava per V, e finiva per A


 
“Vedi, caro Risso, ero seduto al circolo della Guzzi a Mandello Lario e vedevo i ragazzi del '4 con' allenarsi e avevo notato che la scia della canoa era lievemente irregolare; ho suggerito una piccola modifica”. Questa “piccola” modifica suggerita a quei ragazzi, posizionando il primo e il quarto remo da un lato e i due centrali dall’altro, gli ha fatto vincere l’oro ai Giochi del 1956. Da allora tutti, nel mondo, vogano così.

In queste 3 righe c’è tutta l’umiltà del genio e l’essenza di un eclettico personaggio che tanto ha dato al nostro Paese, ma che ancora in pochi conoscono, fatta forse eccezione per gli appassionati della Moto Guzzi e i velisti sopra i 50 anni.

Giulio Cesare Carcano nacque a Milano il 20 novembre 1910 e, sempre a Milano, si laureò al Politecnico nel 1934 a 24 anni. Da ragazzo passava le vacanze estive a Mandello del Lario e quindi fu attirato dalle vicende delle Moto Guzzi (ancora oggi un polo di attrazione di quella zona). Entrò quindi nel 1936 a far parte dello staff tecnico della Moto Guzzi. Al nome di Giulio Cesare Carcano sono legati tutti i progetti – da corsa e da strada – che hanno consolidato nel dopoguerra la fama mondiale della Moto Guzzi creata da Carlo Guzzi nei primi vent’anni di vita dell’azienda.
Nel campo delle competizioni Carcano ha ideato soluzioni tecniche vincenti con motori a uno come a otto cilindri, esasperando in entrambi i casi, e con successo, le opposte tendenze della tecnica da corsa.
Analoga filosofia lo ha guidato nel disegno e la progettazione delle barche a vela, a partire da Volpina, il suo primo 5.5 S.I con cui si presentò sulla linea di partenza dei mondiali di Helsinki da autentico underdog. Era il 1961 e relativamente alle performance di I-30 (questo il numero sulla randa dell’ingegnere) il giornalista Bruno Ziravello concluse un articolo sull’equipaggio italiano con queste illuminate parole: "Cominciò pian piano a far regate che a tutta prima non furono molto soddisfacenti poi cominciò a dar fastidio...".




Da Helsinki in avanti, Carcano si dedicò alla progettazione di una lunga serie di barche che si distinguevano da tutto ciò che si era visto fino ad allora. VolpinaVihuelaVampaVanessaVillanellaVanilla… E Vinca, sicuramente quella più strana. Era avanti Carcano, e lo sapeva. Progettava in maniera maniacale tutto, ottimizzava i pesi, studiava forme e appendici, sperimentava materiali, ideò i timoni appesi a poppa, fu precursore del dislocamento leggero, utilizzò armi frazionati con il risultato di fare delle barche dalle forme sorprendenti e con prestazioni sbalorditive, soprattutto nelle andature portanti. Tradizione vuole che a lui si siano ispirati i maggiori designer contemporanei, come non è difficile, ora, intravedere nelle linee delle sue barche, gli Open Oceanici attuali.
‘Ma dato che non faccio questo lavoro per vivere, le cose o le faccio come dico io o non le faccio per niente’. Questa la ‘ricetta Carcano’ che guidava il suo pensiero e che forse stava alla base del suo successo: l’indipendenza intellettuale.

Giulio Cesare Carcano è stato socio attivo dello Yacht Club Italiano dal 1960 al 2005, anno della sua scomparsa.

Per celebrare la sua vita e il suo estro, venerdì 25 gennaio dalle 19:30, una serata al Club con una conferenza sulla sua vita, con testimonianze e racconti inediti di chi oggi ne apprezza la preziosa eredità. Da venerdì 25 a lunedì 28 gennaio, in esposizione in sede: documenti, fotografie, alcune delle sue motociclette più importanti - tra cui quella che fece sbalordire il mondo, la famosa 500 cc a 8 cilindri, un ‘quattro con’ da canottaggio e, in acqua, il mitico Vampa, il suo primo progetto per le regate d’altura; disegnato nel 1967 e varato nel 1968 dal Cantiere di Donoratico.